La bombola a gas non conviene più: ecco perché

La bombola a gas non conviene più: ecco perché

Ti sei mai chiesto se valga la pena continuare a usare la vecchia stufa a gas del tuo camper, o se sia il momento di passare a un riscaldatore a gasolio più moderno? È una domanda che molti camperisti si pongono, soprattutto quando il freddo inizia a farsi sentire. Oggi i due sistemi sono molto diversi per autonomia, sicurezza e praticità. Capire quale fa per te può davvero cambiare il modo in cui vivi il camper in inverno.

In questo articolo
1. Riscaldamento a gas: pratico ma ormai datato
2. Riscaldamento a gasolio: autonomia e sicurezza senza pensieri
3. Quando conviene passare al gasolio

1. Riscaldamento a gas: pratico ma ormai datato

Le stufe a gas sono state per anni lo standard a bordo dei camper. Silenziose, collaudate e spesso già integrate all’acquisto, rappresentavano una soluzione comoda per scaldare rapidamente l’ambiente. Purtroppo, però, il tempo passa anche per loro.

Le stufe prodotte prima del 2005 infatti non possono più essere riparate: i produttori hanno interrotto la fornitura dei ricambi per motivi di sicurezza, poiché dopo tanti anni di utilizzo aumenta il rischio di dispersione di monossido di carbonio. È un pericolo reale, che rende necessaria la sostituzione completa del sistema.

A questo si aggiunge un problema ben noto a chi viaggia in camper: la gestione delle bombole. In inverno si consumano in fretta, e spesso si esauriscono proprio nel momento meno opportuno: di sera o mentre si cucina. Molti camperisti raccontano di essersi trovati a cambiare la bombola nel cuore della notte, sotto la pioggia o con la neve.

Oltre al disagio, c’è quindi la questione dell’autonomia: le bombole durano poco e non sempre è facile trovare un rivenditore nei luoghi più isolati. In sosta libera, poi, lo spazio occupato dalle bombole riduce quello disponibile per lo stivaggio e obbliga a pianificare con attenzione ogni rifornimento.

2. Riscaldamento a gasolio: autonomia e sicurezza senza pensieri

Il riscaldatore a gasolio rappresenta oggi la scelta più moderna e funzionale per chi viaggia spesso, anche nelle stagioni più fredde. Funziona in modo autonomo, prelevando il carburante direttamente dal serbatoio del veicolo. La combustione avviene in una camera chiusa, separata dall’aria dell’abitacolo, eliminando ogni rischio di emissioni indesiderate e garantendo un calore costante e pulito.

L’autonomia è uno dei suoi punti di forza: con un consumo medio di circa 0,2-0,5 litri l’ora, un camper può rimanere al caldo per settimane senza rifornimenti. E poiché il gasolio è già presente nel veicolo, non serve alcuna bombola di scorta.

A differenza del gas, il riscaldatore può funzionare anche durante la marcia, mantenendo la temperatura interna costante in ogni fase del viaggio. Arrivare a destinazione con la cellula già calda è un comfort impagabile, provare per credere!

Inoltre, i kit, come quelli di CamperEnergy™, sono completi di tutto ciò che serve per l’installazione, anche in autonomia: componenti certificati CE, manuali chiari in italiano e assistenza diretta in caso di dubbi.

Molti camperisti che hanno effettuato la conversione raccontano di non essere più tornati indietro.

3. Quando conviene passare al gasolio

Dopo vent’anni di utilizzo, una stufa a gas andrebbe revisionata a fondo, ma spesso non ne vale la pena. I ricambi sono difficili da trovare e i costi di sostituzione elevati. Passare a un riscaldatore a gasolio CamperEnergy™ è invece più economico e offre vantaggi immediati: più sicurezza, più autonomia e la possibilità di utilizzare il calore anche in viaggio.

Chi sceglie di fare questo passo si ritrova con un impianto moderno, efficiente e pronto per affrontare anche i climi più rigidi. I riscaldatori CamperEnergy™ da 2kW e 5kW, per esempio, sono adatti rispettivamente a camper medio-piccoli e grandi, e possono essere installati sia all’interno che all’esterno grazie alla staffa dedicata.

Per un'analisi onesta e completa, è giusto riconoscere che il riscaldamento a gas standard vanta un'ottima silenziosità e distribuisce un calore omogeneo. Il rovescio della medaglia è, come visto, la bassa autonomia e la difficoltà di rifornimento, accettabili solo per chi viaggia poco nei mesi freddi e sempre in campeggi attrezzati.

Il riscaldatore diesel per camper, pur offrendo la massima autonomia e un'efficacia rapida grazie alla combustione chiusa e sicura, può presentare un leggero rumore, specialmente all'accensione. Questo è il vero compromesso: sopportare un piccolo ronzio iniziale contro la possibilità di scaldare il tuo mezzo per giorni interi senza preoccupazioni, anche nelle soste più lunghe e isolate.

Sul sito camperenergy.it puoi scoprire i modelli disponibili, tutti certificati CE e forniti con supporto tecnico diretto: perché il comfort, in camper, inizia dal calore giusto.

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